ok Google

Ok Google, quanto sei vecchia? Sono passati alcuni anni da quando Ok Google ha messo piede nelle nostre case intelligenti insieme a tutta la gamma di dispositivi connessi. Ora non ci fa più strano pronunciare ad alta voce le parole OK Google per chiedere ad Assistant, l’assistente vocale di Google, qualsiasi cosa ci venga in mente. Ok Google, accendi le luci; Ok Google, abbassa il termostato; Ok Google, che tempo fa domani?; Ok Google, mi leggi le news? Queste sono semplicemente alcune delle infinite domande che puoi fare ad Assistant. Lampadine intelligenti, altoparlanti intelligenti, prese intelligenti, campanelli smart e termostati sono solo alcuni esempi dei tantissimi dispositivi che puoi controllare con il semplice utilizzo della tua voce.

Ma cos’è concretamente Ok Google, come funziona Ok Google, come si attiva e cosa può fare? Se sei curioso di saperlo, continua a leggere. A tutte queste domande e a molte altre risponderemo in questo articolo.

 

Indice dei contenuti

  1. Cosa significa Ok Google
  2. Dispositivi compatibili
  3. Come funziona Ok Google
  4. Funzione Follow-up
  5. Cosa può fare l’assistente vocale

 

Ok Google cosa significa?

A livello pratico, cos’è Ok Google e cosa significa? Ok Google è semplicemente la parola di attivazione che devi usare per ‘svegliare’ l’assistente di Google. Come usi ‘Alexa’ per l’assistente vocale di Amazon oppure ‘ehi Siri’ per l’assistente di Apple, usi ‘Ok Google’ per richiamare l’attenzione di Assistant.

Questo assistente vocale ha fatto la sua entrata nel lontano 2016 e da allora ha fatto passi da gigante, e, al momento, è l’assistente più avanzato e dinamico che puoi trovare in circolazione. Ti basta abilitare “OK Google”, e il telefono o il dispositivo connesso risponderà a qualsiasi tua domanda ed eseguirà ogni tuo comando.

Le parole di attivazione di Assistant

Ora che hai capito che ok Google è, in sostanza, una parola di attivazione, magari ti starai chiedendo se ce ne sono altre e se puoi cambiarla.

Qui non hai molte alternative. Big G ha messo ha disposizione solo due parole di ‘sveglia’ ufficiali: ok Google e Ehi Google. Tra le due non c’è molta differenza e, onestamente, si sposano male con in linguaggio parlato. Ma queste sono le uniche parole di attivazione ufficiali e, sfortunatamente, non esiste alcun modo ufficiale per cambiarle. E questo vale per tutti gli utenti Google Home. Questo significa che non importa se installi l’app Assistant o l’app Google Home su dispositivi con sistema operativo Android o iOS. Il risultato è sempre quello: al momento non puoi cambiare la parola di attivazione dell’assistente vocale di Google. Puoi cambiare la sua voce, puoi cambiare la sua lingua, ma non la parola di attivazione.

Una volta c’erano delle app di terze parti che offrivano questa possibilità, ma ora la maggior parte non sono più compatibili.

Aggiornamento 2021

Sembra che l’Assistente di Google installato sui telefoni stia imparando ad agire anche senza la parola di attivazione “Ok Google”.

A differenza della maggior parte degli altri sviluppatori, le nuove funzionalità, anche se incomplete, compaiono negli aggiornamenti di Google. A seguito di un aggiornamento dell’app Google su Android, alcuni utenti visualizzano una nuova voce nel menu delle impostazioni dell’assistente: Guacamole.

Guaiamole sembra essere progettato attorno alle scorciatoie vocali, aggiungendo la possibilità di saltare la solita ‘wake up word’ “ok, Google” per in determinati casi come rispondere alle chiamate e interrompere gli allarmi.

Quando implementata, per attivare questa funzione basterà spostare l’interruttore sulla destra.

Al momento, Guacamole viene visualizzato da alcuni utenti che hanno la versione 12.15.9.29 dell’app di Google su dispositivi con Android 11.

Dispositivi compatibili

Assistant e quindi ok Google è nato per Android, ma col tempo Google ha diffuso il suo assistente personale in lungo e in largo. Quindi non lo trovi solo sui suoi dispositivi, ma anche su dispositivi di terze parti attraverso partnership con aziende che credono in big G, come Philips Hue e Ikea.

Oggi Assistant lo trovi un po’ ovunque, dai frigoriferi alle cuffie, dalle auto alle luci. E ogni tipologia di dispositivo intelligente è accompagnato dal suo set di comandi. L’elenco dei comandi che puoi sfruttare per interagire con Assistant è veramente infinito; così come l’elenco dei dispositivi che supportano l’assistente vocale dell’azienda di Mountain View.

Il settore della smart home è costantemente in evoluzione ed espansione. Ogni mese le aziende lanciano sul mercato nuovi gadget sempre più evoluti e intelligenti. E nuovi brand continuano ad entrare nel campo della casa intelligente consapevoli del fatto che ormai gli assistenti personali smart sono parte integrante delle nostre vite.

Ad oggi, Assistant funziona con oltre 1000 marchi di demotica e più di 10.000 dispositivi.

C’è un elenco completo dei partner di Google Assistant qui, ma di seguito trovi una carrellata dei più popolari brand compatibili:

  • Ikea
  • Philips Hue
  • Logitech
  • Elettrodomestici LG
  • Tado
  • WeMo
  • TP-Link
  • Netamo
  • Whirlpool
  • Ring
  • Hive
  • Samsung SmartThings
  • Nest

Google Assistant è anche compatibile anche con la piattaforma IFTTT, quindi puoi creare routine personalizzate per automatizzare in contemporanea più azioni.

Come funziona?

Come già anticipato, ok Google funziona in un modo semplicissimo. Basta pronunciare la parola di attivazione seguita dalla domanda o dal comando. Perchè ciò sia possibile, però, devi prima andare ad abilitare la funzione. La procedura è molto facile e veloce.

Puoi abilitare l’assistente vocale sul tuo telefono Android, sul tuo iPhone/iPad, oppure impostare l’app Google Home per poter controllare i dispositivi di casa intelligente.

Una volta attivato, potrai iniziare ad utilizzare le funzioni di Assistant per una moltitudine di cose: creare routine, promemoria, allarmi… e se ti stai annoiando e vuoi divertirti, puoi anche utilizzare l’assistente per ascoltare musica, poesie, barzellette e persino giocare.

Attivare Ok Google su Android

Se sei un utente Android, per abilitare la funzione dei comandi vocali devi, prima di tutto, accertarti di possedere un telefono con Android 5.0 o superiore. Dopodiché, vai nelle Impostazioni del tuo dispositivo mobile (smartphone o tablet) e scegliere Voce. Qui dovresti trovare Ok Google con Voice Match, la funzione per il riconoscimento vocale. Ti basta attivare Voice Match e il gioco è fatto!

Attivare Ok Google su iOS

Il bello dell’assistente di Google è che non è necessario avere uno smartphone Android per poter utilizzare i suoi comandi vocali. Puoi essere anche un utente iOS.

E’ vero che, se appartieni al mondo Apple, potresti sfruttare Siri, ma, purtroppo, questo assistente è lontano mille miglia dal cugino Assistant. Quindi, il voler passare a ok Google, al momento, rappresenta una saggia decisione.

Per poter utilizzare Assistant su iPhone o iPad, devi, prima di tutto scaricare l’apposita app gratuita di Google Assistant disponibile sullo store online della Apple. Dopodiché, ti basta abilitare microfono e posizione per iniziare ad utilizzare il mondo di Ok Google.

Attivare Ok Google per il controllo della casa intelligente

Come già sottolineato, l’assistente di Google è una potenza anche nel controllo dei dispositivi domestici intelligenti: luci, telecamere, prese di corrente, interruttori, ecc.

Per poter sfruttare questa funzione, devi prima installare l’app Google Home sul telefono (è gratuita e compatibile sia con Android che con iOS), procedere con la configurazione (aggiungere il tuo indirizzo di casa e/o lavoro per i bollettini meteo e traffico, impostare un nickname, aggiungere metodi di pagamento e altro ancora) e poi aggiungere i vari dispositivi intelligenti nell’app. In questo modo potrai controllare la tua smart home con la tua voce.

Funzione Follow-up

Se ti stanchi di utilizzare sempre la parola di attivazione, puoi sfruttare la funzione di conversazione continua di Google. Questa ti consente di dire ok Google solo la prima volta che inizi una nuova conversazione con l’assistente. Dopodiché, ti basterà fare le domande senza ripetere la parola di attivazione. Questo perché una volta che hai iniziato a parlare con Google, lui è rimane in ascolto attivo per qualche secondo, per captare altre domande per lui.

Per attivare la conversazione continua, apri l’app Google Home, tocca l’icona del tuo profilo nella home page, poi Impostazioni assistente. Scegli Assistente e poi Conversazione continua. Qui tocca l’interruttore per attivarlo.

Cosa può fare l’Assistente di Google?

L’Assistente Google offre comandi vocali, ricerca vocale e controllo dei dispositivo con il semplice use della voce. Basta pronunciare le parole di attivazione “OK Google” o “Ehi Google” seguita dal comando o dalla domanda e l’assistente ti ascolterà e risponderà.

L’elenco delle funzioni di Assistant è molto lungo e in continuo aggiornamento e ampliamento. Ecco le principali cosa puoi fare con il semplice utilizzo dei comandi vocali:

  • controllare i tuoi dispositivi per la casa intelligente
  • accedere al tuo calendario e ad altre informazioni personali
  • trovare qualsiasi informazione online: dalle prenotazioni dei ristoranti alle indicazioni stradali, meteo e notizie
  • riprodurre e controlla la musica
  • controllare e riprodurre contenuti multimediali con Chromecast o altri dispositivi compatibili
  • impostare timer e promemoria
  • inviare messaggi
  • telefonare
  • leggere le notifiche
  • effettuare traduzioni in tempo reale
  • giocare

Vediamo queste funzioni più nello specifico.

Fare traduzioni con l’assistente

Puoi chiedere all’assistente vocale di aiutarti a condurre una conversazione in svariate lingue. Basta dire “Ok Google, diventa il mio interprete [lingua che desideri]” per avviare la modalità Interprete e ottenere la traduzione parlata e scritta in tempo reale (sugli smart display).

Riprodurre musica

Assistant è in grado di riprodurre musica sia gratuita che a pagamento da una varietà di fonti come Google Play Music, Spotify e YouTube Music. Con dei semplici comandi vocali puoi controllare i tuoi brani preferiti. E, se hai una piattaforma di streaming musicale preferita, puoi impostarla come principale in modo che riproduca sempre da lì.

Dalla schermata principale, vai su Impostazioni, scorri verso il basso e vedrai Musica.  Toccala e puoi sceglie il tuo provider predefinito.

Collega Assistant agli altoparlanti Bluetooth

Se disponi di uno smart speaker come Google Nest Mini, che non gode di un’ottima reputazione lato audio, perché non usare Google come cassa e collegare l’assistente vocale ad un dispositivo che offre una qualità del suono migliore? Farlo è molto semplice, basta utilizzare la tecnologia Bluetooth per la connessione.

Configura l’audio multi-room

Se vuoi portare la musica o altri file multimediali audio in ogni stanza della tua casa, puoi fare una configurazione multi-room basata su Google Assistant, tramite Wi-Fi o Bluetooth.

Tramite wifi puoi collegare i tuoi altoparlanti intelligenti a qualsiasi altoparlante Chromecast integrato o altoparlante con Chromecast Audio. Con il Bluetooth, invece, puoi accoppiare i tuoi altoparlanti intelligenti con qualsiasi altoparlante Bluetooth e l’audio multi-room sarà abilitato.

L’intrattenimento con Assistant

Se hai un dispositivo Chromecast puoi configurarlo affinché tu possa controllarlo con i comandi vocali. Ti basta collegare il dongle alla stessa rete Wi-Fi su cui si trova Google Home. Poi vai su Impostazioni nell’app Google Home, quindi cerca il tuo dispositivo Chromecast e collegalo.

Google ha anche aggiunto il supporto per la riproduzione multimediale da Netflix e Google Foto, il che significa che puoi dire “OK Google, riproduci Criminal Mind sulla mia TV”.

App Google Maps

Avrai sicuramente già sentito parlare di Google Maps, l’app di big G dedicata alla navigazione. Dato che sia Maps sia Assistant fanno parte della stessa famiglia, ovviamente sono perfettamente integrati. Per cui, se ti perdi o vuoi conoscere la strada più breve per arrivare a destinazione, fatti aiutare da ok Google.

Basta un semplice comando impartito con la tua voce per condividere il tuo orario di arrivo con amici e familiari, rispondere a SMS, riprodurre musica e podcast, cercare luoghi lungo il percorso o aggiungere una nuova fermata, tutto in Google Maps.

L’Assistente può anche rileggere e rispondere a tutte le tue notifiche (solo Android). Funziona con molte app di messaggistica e SMS popolari, tra cui: WhatsApp, Messenger e Telegram.

L’Assistente bilingue

Se stai studiando una nuova lingua, ti sarà utile sapere che Assistant può supportare due lingue differenti. Devi semplicemente premere l’icona del profilo in alto a destra nella home page, poi impostazioni, quindi toccare la scheda Assistente, quindi selezionare Lingue. Qui potrai scegliere due lingue di input.

Cambia la voce dell’assistente

Stanco di sentire sempre la stessa voce? Allora cambiala! Puoi scegliere tra 12 voci diverse. E’ molto facile cambiare la voce di Assistant. Sull’app Home tocca l’icona del tuo profilo in alto a destra, poi Impostazioni, Assistente e infine Voce assistente. Dovresti visualizzare un elenco di voci tra cui scegliere. Scegli quella che ti piace di più.

Wear OS

Ovviamente big G non poteva tralasciare i dispositivi indossabili intelligenti. Google Assistant è disponibile anche sugli orologi con Wear OS. Utilizzando la parola di attivazione, potrai chiedere all’assistente di eseguire una serie di attività dallo smartwatch, come spegnere il riscaldamento o rispondere a un messaggio.

Controlla i dispositivi domestici intelligenti

Una delle funzioni principali che l’assistente offre è quella di poter controllare i tuoi gadget per la casa intelligente con la tua voce.

Per poterlo fare, come già anticipato precedentemente, di basta aggiungere i dispositivi nell’app Google Home. Quindi selezionare l’icona in alto a sinistra della schermata iniziale e poi scegliere Configura dispositivo. Una volta fatto puoi anche procedere col rinominare i tuoi dispositivi oppure configurare stanze e gruppi.

Se ami il suono della tua voce, puoi utilizzare il comando ‘ok Google, configura dispositivo‘ per in automatico l’assistente cercherà il gadget e lo aggiungerà.

I dispositivi con supporto dell’assistente di big G sono moltissimi. Cerca quelli con il logo ‘works with Assistant’ e andrai sul sicuro.

In genere, il primo e il principale dispositivo che si acquista è uno smart speaker compatibile con Assistant. Puoi considerare gli altoparlanti Nest di Google: Nest Audio, Nest Mini, Nest Hub di seconda generazione e Nest Hub Max. Oppure puoi guardare ai numerosi altoparlanti intelligenti o hub per la casa intelligente compatibili.

Utilizza Google Home come citofono

Una funzione molto interessante è la funzione Broadcast di ok Google che ti consente di inviare un messaggio da un altoparlante o da un telefono ad altri altoparlanti intelligenti. La cena è pronta e i tuoi bimbi sono al piano superiore? Perchè fare le scale e allontanarti dai fornello con il rischio di bruciare tutto. Chiedi a Google di dire ai bambini che la cena è in tavola.

In questo caso, per poter utilizzare questa funzione, hai bisogno di almeno due o più altoparlanti smart o Smart Display e devi aver eseguito l’accesso su tutti.

Voice Match

Come Amazon, anche Google supporta più utenti, riconoscendo più profili vocali di persone differenti. Questo significa che l’assistente vocale riesce a riconoscere con chi sta parlando ed è in grado di adattare le sue risposte di conseguenza: il tempo del tragitto giornaliero, le playlist musicali personali e persino i profili Netflix.

Per configurare più profili utente, ogni utente deve trovare il dispositivo Home sulla propria app installata sullo smartphone, connettersi ad esso e aggiungere una registrazione vocale per confermare la voce.

Puoi avere fino a sei profili alla volta.

Imposta il controllo genitori di ok Google

Per una maggiore sicurezza per i tuoi bimbi, puoi attivare il parental control di ok Google. Ci sono diverse cose che puoi fare: dalla limitazione dell’accesso ai contenuti di YouTube a far dire loro “per favore” quando chiede all’assistente di fare delle cose.

Usa Nest Hub come cornice digitale

Forse non lo sai, ma lo smart display di Google è un’ottima cornice digitale quando non è in uso. E se ami viaggiare, perché non chiedere ad Assistant di mostrare su Nest Hub le foto dei tuoi on the road?

Per farlo, seleziona il tuo Nest Hub dalla schermata iniziale, seleziona l’icona a forma di ingranaggio (Impostazioni) e poi Modalità ambiente.

Cerca voli economici, hotel, ristoranti

Rimanendo in tema di viaggi, usa l’assistente anche per cercare voli e chiedi di tenerne traccia per te. In caso di variazione del prezzo, ti invierà un’email per informarti. Oltre ai voli, puoi cercare hotel, ristoranti, attrazioni di una città e molto altro.

Crea routine automatizzate con ok Google

Una delle funzioni più utili di ok Google è la creazione delle routine. Invece di utilizzare tanti comandi diversi per controllare dispositivi differenti, puoi fare in modo che con un unico comando vocale l’assistente faccia più cose contemporaneamente.

Devi semplicemente andare sulle Impostazioni nell’app per smartphone e nella scheda Assistente / Routine aggiungere una routine e quindi impostare l’ora e il giorno in cui desideri che si verifichi.

Ad esempio, puoi creare una routine che quando dici ‘Ehi Google, buona notte‘, l’assistente spegne tutte le luci, chiude a chiave la porta di ingresso e abbassa la temperatura.

Attiva la modalità notturna

La modalità notturna assicura che l’assistente mantenga la voce bassa quando risponde in determinate ore della notte. Puoi anche ridurre la luminosità dei LED se il tuo altoparlante Home ne ha qualcuno.

Per attivare la modalità notturna e impostarne i parametri, seleziona l’altoparlante dalla schermata principale dell’app, fai clic sull’icona dell’ingranaggio, quindi scorri verso il basso fino alla modalità notturna. Qui puoi anche scegliere i giorni in cui è attiva la modalità notturna.

In aggiunta, puoi anche abilitare la funzione Non disturbare, che serve a bloccare le notifiche e le trasmissioni (ma consente comunque la riproduzione di sveglie e timer).

Controlla la tua cronologia

Come Amazon Echo, anche Google Home è sempre in ascolto e registra ogni tuo comando o iterazione con l’assistente vocale per imparare a conoscerti sempre meglio. Queste registrazioni sono sempre a tua disposizione e, per motivi di privacy, puoi anche decidere di cancellarle.

Dalla schermata iniziale dell’app tocca l’icona del tuo profilo, poi Impostazioni. Quindi seleziona I tuoi dati.

IFTTT

Uno dei problemi principali della smart home è che non tutti i dispositivi intelligenti utilizzano lo stesso protocollo e quindi non tutti parlano la stessa lingua. Questo significa che non tutti possono interagire tra loro. Per fortuna, in tuo aiuto interviene la piattaforma IFTTT.

Installa l’app IFTTT sul tuo smartphone, collega i tuoi account e inizia a creare e aggiungere automazioni.

Promemoria

Hai sempre la testa per aria e ti dimentichi le cose? Fortunatamente l’assistente vocale può darti una mano ricordandoti le cose in base hai promemoria impostati. Impostare i promemoria è molto facile. Ad esempio puoi chiedere: “Ok Google, ricordami le chiavi di casa quando esco.” E il promemoria sarà impostato.

Usa ok google come sveglia

Come Amazon Echo, anche Google Home funziona come una sveglia. Dì solo “OK Google, imposta una sveglia per le 8:00” e il gioco è fatto.

Se vuoi impostare anche i timer. Puoi dire “OK Google, imposta un timer per 5 minuti”.

Cuffie e auricolari

Assistant ha ottenuto il supporto anche in alcune cuffie wireless, tra cui Bose e Pixel Buds.

Con questo tipo di integrazione, puoi accedere all’assistente AI senza aprire il telefono. Basta premere un pulsante e iniziare a parlare con l’Assistente tramite le cuffiette.

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