Basta pronunciare Ok Google: a breve potrebbe non servire più

In breve tempo potrebbe non servire più pronunciare il famoso “Ok Google” o “Ehi Google” per determinati comandi. La nuova gamma di smartphone Google Pixel 6 dovrebbe essere la prima a beneficiare di questa nuova funzione. Poi, presumibilmente, Google dovrebbe estenderla anche ai dispositivi per la casa intelligente.

Con l’arrivo di Android 12, i principali media tecnologici degli Stati Uniti (9to5Google), stanno segnalando la presenza di “Guacamole”, una nuova funzionalità che migliorerebbe significativamente l’esperienza utente di Google Assistant, l’assistente vocale di Google. Alla base ci sarebbe la volontà di eliminare (o rendere facoltativa) la consueta parola di attivazione “OK Google” per i comandi relativi ad alcune azioni comuni. Ad esempio, i semplici comandi pronunciati per fermare una sveglia, accendere la luce o riprodurre musica potrebbero essere attivati ​​senza dover dire il monotono “Ehi Google”. Questo permetterebbe di avere conversazioni più naturali con un altoparlante intelligente Google Nest o con l’assistente vocale del telefono.

Secondo 9to5Google, analizzando il codice sottostante, ha scoperto alcuni comandi che potrebbero funzionare senza il comando ‘Hey Google’, che sono:

  • Impostare sveglie
  • Cancellare allarmi
  • Mostrare sveglie
  • Inviare trasmissioni
  • Rispondere alle chiamate
  • Chiedere informazioni sull’ora
  • Chiedere informazioni sul tempo
  • Accendere e spegni le luci
  • Accendere e abbassare le luci
  • Controllo del volume
  • Mettere in pausa e riprendere la musica
  • Saltare canzoni
  • Impostare timer
  • Annullare timer
  • Mettere in pausa e riprendi i timer
  • Azzerare timer
  • Mostrare timer
  • Creare Promemoria
  • Creare note per la famiglia

Questo miglioramento dell’assistente non dovrebbe sorprendere molto dato che Google, già da un po’ di tempo, ha aggiunto la modalità “Conversazione continua” che permette di dire la parola di attivazione solo al primo comando se questo è immediatamente seguito da altri comandi vocali.

Anche l’assistente Alexa offre una funzione simile, la funzione follow-up. Nel 2018, Amazon ha eliminato la necessità di dire “Alexa” per i comandi follow-up.

A livello pratico, con ‘Guacamole’, i comandi che potresti scegliere come frasi veloci sarebbero suddivisi in categorie: Consigliati, Allarmi, Connetti, Informazioni generali, Luci, Controlli multimediali, Timer e Cose da fare.

Per il momento Google non ha ufficializzato questa novità, ma potrebbe farlo presto.

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