Assistente vocale

Un assistente vocale è un assistente digitale che utilizza il riconoscimento vocale, algoritmi di elaborazione del linguaggio e sintesi vocale per ascoltare comandi vocali specifici e restituire informazioni o eseguire funzioni specifiche come richiesto dall’utente. In altre parole, basta formulare una richiesta con la propria voce e l’assistente risponderà alla tua domanda o eseguirà il tuo comando.

Gli assistenti vocali sono basati su software e sono in grado di integrarsi perfettamente nella maggior parte dei dispositivi che utilizziamo quotidianamente, come telefoni cellulari, computer e altoparlanti intelligenti; ed offrono un set di funzionalità molto vasto.

 

Indice dei contenuti

  1. Storia degli assistenti vocali
  2. La tecnologia degli assistenti vocali
  3. Assistenti vocali popolari
  4. Come usare gli assistenti virtuali
  5. Vantaggi nell’usare un assistente vocale
  6. Il futuro degli assistenti digitali

 

Storia degli assistenti vocali

A differenza di quello che puoi pensare, la storia degli assistenti vocali risale a parecchi anni fa.

I primi inizi

Il primo prodotto ad attivazione vocale venne rilasciato nel lontano 1922. Si trattava di un giocattolo, più precisamente di un cane sarebbe rimasto all’interno di una cuccia fino a quando il bambino non avesse pronunciato il suo nome, “Rex“, a quel punto sarebbe saltato fuori dalla casa. Questo era possibile grazie ad un elettromagnete sintonizzato sulla frequenza simile alla voce, trovata nella parola Rex.

IBM ha introdotto gli assistenti vocali nel 1962 alla World’s Fair di Seattle, quando annunciò l’IBM Shoebox. Questo dispositivo era in grado di riconoscere le cifre da 0 a 9 e sei semplici comandi in modo che potesse essere utilizzato come una semplice calcolatrice. Conteneva un microfono collegato a tre filtri audio che servivano per abbinare le frequenze elettriche di quanto delle parole pronunciate ai valori già assegnati ad ogni cifra.

Lo sviluppo

Nel 1972, Darpa ha finanziato per cinque anni un programma di ricerca e sviluppo sul riconoscimento vocale, il Speech Understanding Research Program (SUR), che portò alla  comprensione di oltre 1.000 parole.

Nel decennio successivo vennero fatti passi da gigante nel campo del riconoscimento vocale. La maggior parte dei dispositivi di riconoscimento vocale passarono dalla comprensione di poche centinaia di parole alla comprensione di migliaia.

Con i nuovi progressi, gli assistenti vocali iniziarono piano piano ad entrare nelle case dei consumatori. Il primo fu nel 1990, era il Dragon Dictate, il primo programma di riconoscimento vocale orientato al consumatore progettato per i PC domestici. Fu il primo programma di dettatura digitale. L’utente poteva dettare al computer una parola alla volta. Sette anni dopo, venne rilasciato Dragon Naturally Speaking, volto ad una conversazione più naturale, in grado di comprendere il discorso continuo a un massimo di 100 parole al minuto.

Nel 1994, nacque Simon, il primo assistente vocale intelligente di IBM.

La storia moderna 

E finalmente arriviamo ai software più moderni. E’ il 2008 quando arrivò Android e Google iniziò lentamente a implementare la ricerca vocale per le sue app mobili, arrivando a lanciare nel 2011 Google Voice Search. Ma questo era solo l’inizio. Dal 2011 in poi vennero implementate funzionalità sempre più avanzate, portando alla nascita di Google Assistant.

Siri fece il suo ingresso nel 2010, grazie alla SRI International con il riconoscimento vocale fornito da Nuance Communications. L’app originale venne acquistata da Apple l’anno successivo e la implementò nell’iPhone 4s, decretando così l’arrivo di Siri come assistente vocale integrato all’interno di iOS. Da allora, Siri si è fatta strada su tutti i dispositivi Apple disponibili, collegando tutti i dispositivi all’interno di in ​​un unico ecosistema.

Amazon Alexa venne annuncia nel 2015 e contemporaneamente venne annunciata la linea di dispositivi intelligenti Echo per portare l’integrazione intelligente nelle case dei consumatori.

 

La tecnologia degli assistenti vocali

L’assistente vocale utilizza l’intelligenza artificiale e il riconoscimento vocale per risponderti in modo accurato ed efficiente. Anche se può sembrare semplice chiedere a un computer di impostare un timer, o di leggerti le previsioni meteo, la tecnologia che ci sta dietro è interessante.

Riconoscimento vocale

Il riconoscimento vocale prende il segnale analogico dalla voce e lo trasforma in un segnale digitale. Dopo aver fatto ciò, il computer prende il segnale digitale e lo abbina a parole e frasi per riconoscere l’intento di ciò che è stato detto. Per fare ciò, il computer richiede un database di parole e sillabe preesistenti in una determinata lingua per poter trovare la giusta corrispondenza del segnale digitale.

Intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale utilizza macchine per simulare e replicare l’intelligenza umana.
Nel 1950, Alan Turing pubblicò il suo articolo “Computing Machinery and Intelligence” dove per primo poneva la domanda, le macchine possono pensare?

L’intelligenza artificiale moderna è generalmente vista come un sistema informatico progettato per svolgere attività che in genere richiedono l’interazione umana. Questi sistemi possono migliorarsi utilizzando un processo noto come apprendimento automatico.

Apprendimento automatico

L’apprendimento automatico si riferisce al sottoinsieme dell’intelligenza artificiale in cui i programmi vengono creati senza l’uso di programmatori umani che creano manualmente il programma. Invece di scrivere il programma completo da soli, i programmatori danno degli “schemi” di intelligenza artificiale da riconoscere e da cui imparare e quindi danno all’intelligenza artificiale grandi quantità di dati da esaminare e studiare. Quindi, invece di avere regole specifiche da rispettare, l’IA cerca modelli all’interno di questi dati e li usa per migliorare le sue funzioni già esistenti.

 

Assistenti vocali popolari

Ci sono cinque assistenti virtuali popolari sul mercato:

  • Amazon Alexa
  • Siri
  • Google Assistant
  • Cortana
  • Bixby

Assistenti virtuali come questi possono fare qualsiasi cosa, dal rispondere alle domande, lanciare una moneta, riprodurre musica e controllare i dispositivi della casa come luci, termostati, serrature. Possono rispondere a molti comandi vocali, inviare messaggi di testo, effettuare telefonate e impostare promemoria, sveglie e timer.

Gli assistenti virtuali hanno la grande capacità di imparare nel tempo, conoscendo le tue abitudini e preferenze. Grazie all’intelligenza artificiale (AI), possono comprendere il linguaggio naturale, riconoscere i volti, identificare gli oggetti e comunicare con altri dispositivi e software intelligenti.

Siri

Siri è l’assistente vocale di Apple. Creato nel 2010 da SRI Inc e acquistato nel 2011 da Apple, Siri è diventato rapidamente parte integrante dell’ecosistema Apple. Funziona su iPhone, iPad, Mac, Apple Watch, Apple TV e HomePod, lo smart speaker dell’azienda.

La voce predefinita è femminile, ma puoi cambiarla in una maschile se preferisci. Puoi anche cambiare la lingua e insegnargli a pronunciare correttamente i nomi.

Amazon Alexa

Creata da Amazon nel 2014, Alexa è stata rilasciata insieme alla linea di altoparlanti intelligenti Amazon Echo, che ruotano sulla piattaforma Alexa per permetterti di interagire con l’ecosistema Amazon e consentire la connessione con una pletora di dispositivi intelligenti.

Puoi anche trovare Alexa su alcuni altoparlanti di terze parti e puoi porre qualsiasi domanda a Echo: riprodurre una canzone, fare una telefonata o controllare i tuoi dispositivi domestici intelligenti.

Google Assistant

Presentato originariamente nel 2016, Google Assistant è stato il successore di Google Now, con il principale miglioramento rappresentato dall’aggiunta di conversazioni bidirezionali. L’Assistente Google fornisce risposte sotto forma di frasi naturali.

Google Assistant è disponibile su molti telefoni Android, inclusi gli smartphone Google Pixel, l’altoparlante intelligente Google Home e alcuni altoparlanti di terze parti.

Cortana

A partire dal 2009, Microsoft ha iniziato a distribuire Cortana con tutti i dispositivi Windows 10 e Xbox, ma è disponibile anche per dispositivi mobili Android e Apple.

Cortana utilizza il motore di ricerca Bing per rispondere a semplici domande e può impostare promemoria e rispondere ai comandi vocali.

Bixby Samsung

Bixby è l’assistente vocale di Samsung, compatibile con smartphone Samsung con Android 7.9 Nougat o superiore. Come Alexa, Bixby risponde ai comandi vocali. Può darti promemoria su attività, controllare la maggior parte delle impostazioni del dispositivo e può eseguire il mirroring dei contenuti dal telefono alla maggior parte delle Smart TV Samsung.

Inoltre, insieme alla fotocamera, Bixby può aiutarti a per fare acquisti, ottenere una traduzione, leggere i codici QR e identificare una posizione.

 

Come usare un assistente vocale

Gli assistenti virtuali sono dispositivi che rimangono in ascolto passivamente e che rispondono quando riconoscono un comando, ovvero la parola di attivazione, che, in genere, corrisponde al nome del dispositivo. Ecco, quindi, che avrai: “Ehi Siri”, “OK Google” o “Alexa”.

Per funzionare, l’assistente virtuale deve essere collegato a Internet in modo che possa accedere al web per fornirti le risposte che desideri.

Gli assistenti digitali sono abbastanza intelligenti e comprendono il linguaggio naturale. Questo significa che quando interagisci con lui, parla in modo normale, come se stessi parlando con una persona in carne ed ossa. Se l’assistente non capisce, te lo fa sapere. Quindi puoi riprovare riformulando la domanda o parlando più forte o più lentamente.

 

Vantaggi nell’usare un assistente vocale

Quasi sicuramente avrai già sentito parlare e probabilmente avrai anche già utilizzato  la tecnologia dell’assistente vocale in una forma o nell’altra. I principali leader della tecnologia hanno tutti lanciato prodotti che supportano un assistente vocale. Alcuni esempi includono l’Assistente di Google, Alexa di Amazon, Cortana di Microsoft e, naturalmente, Siri di Apple.

Questi sono stati seguiti da sempre più aziende dedite alla realizzazione di app e prodotti che si integrassero con gli assistenti vocali. Vedi Philips Hue, Ikea, Nanoleaf, Xiaomi Home e Hive solo per citarne alcune.

Ora, capendo tutti i vantaggi dell’utilizzo di un assistente vocale, non solo consumatori ma anche aziende stanno integrando questa tecnologia nella loro strategia aziendale. Tra i principali vantaggi trovi:

  • Migliora il marketing e-commerce: se operi nel settore dell’e-commerce, questi chatbot abilitati per la tecnologia dell’assistente vocale sono un ottimo modo per aiutare i clienti  a fare acquisti online da qualsiasi dispositivo. Inoltre, puoi ottenere una miriade di dati sui consumatori in base ai loro interessi, cronologia del carrello/acquisti, posizione di accesso, cronologia delle ricerche, ecc. I dati raccolti possono poi essere utilizzati per strategie di marketing personalizzate;
  • Fornire assistenza clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7: i consumatori richiedono un supporto 24 ore su 24 e gli assistenti vocali sono disponibili in qualsiasi momento;
  • Elimina le barriere linguistiche: durante i viaggi all’estero o durante la navigazione nei contenuti online. Gli assistenti digitali forniscono una traduzione automatica. Ad esempio, l’assistente di Google è compatibile con 27 lingue diverse e ne aggiungerà sempre di nuove.
  • Puoi utilizzare Alexa Skills e Google Actions per facilitare azioni specifiche. Cose come ricordare date importanti, scadenze, prenotare appuntamenti, programmare, ascoltare musica, ecc. Possono essere attivate utilizzando comandi vocali specifici.
  • Risparmia tempo con le automazioni: molte azioni comuni che si fanno decide di volte al giorno, come accendere e spegnere le luci, possono essere automatizzate. Mentre gli assistenti vocali si occupano delle attività di routine, tu puoi focalizzarti dove è richiesto un tuo personale intervento.
  • Aiuta il funzionamento a mani libere: la conversazione vocale ti offre l’accesso a mani libere a molte funzioni perché è necessaria solo la tua voce per attivarle. Quindi rende più facile e veloce fare determinate cose. Pensa, ad esempio, a quando guidi e vuoi ascoltare musica. Basta utilizzare un comando vocale e l’assistente inizierà la riproduzione della musica e tu potrai continuare a concentrarti sulla strada guidando in sicurezza;
  • Curva di apprendimento rapido: uno dei maggiori vantaggi degli assistenti vocali è che apprendono facilmente e velocemente. Invece di dover imparare a utilizzare dispositivi come mouse e touch screen e abituarti a utilizzare dispositivi fisici specifici, puoi semplicemente usare la tua voce.
  • Ampia integrazione sui dispositivi: dato che non sono necessari uno schermo o una tastiera, è facile inserire l’integrazione vocale in una gamma molto più ampia di dispositivi. In futuro, occhiali intelligenti, mobili, elettrodomestici saranno tutti dotati di assistenti vocali già integrati nel dispositivo.

 

Il futuro degli assistenti vocali

Man mano che l’intelligenza artificiale diventa più avanzata, non solo gli assistenti digitali a comando vocale diventeranno più naturali, ma diventeranno anche più integrati in più dispositivi quotidiani. Inoltre, le conversazioni diventeranno sempre più naturali, emulando le conversazioni umane, che inizieranno a introdurre flussi di attività più complessi. In futuro, i dispositivi saranno maggiormente integrati con la voce e sarà sempre più facile effettuare ricerche tramite la voce.

Attualmente, le conversazioni con l’assistente digitale possono sembrare molto meccaniche, ma in futuro, poiché l’elaborazione digitale diventerà più rapida e le persone si abitueranno maggiormente a utilizzare gli assistenti nei loro dispositivi di tutti i giorni, assisteremo a conversazioni naturali creando un’esperienza più rilassante e naturale.

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